MERCATO, GUTI SOGNA L’INTER

Posted by admin | Spagna | mercoledì 10 febbraio 2010 %H:%M

In una intervista il campione del Real ha espresso la propria voglia di giocare nel club nerazzurro.
Entrato nella cantera del Real Madrid a 9 anni, si è fatto conoscere nel 1994 grazie alla sua particolare capacità realizzativa[senza fonte], pur non ricoprendo il ruolo di attaccante. Il 21 dicembre 1995 ha debuttato con la prima squadra del Real nella partita contro il Siviglia, accumulando fino al termine della stagione 9 presenze ed una rete.
Nel 1997 ha vinto altri due titoli con il proprio club, Primera División e Supercoppa di Spagna, giocando 17 volte e realizzando una marcatura, a cui sono seguiti UEFA Champions League e Coppa intercontinentale dell’anno successivo.
Nel 2000 è stato tra gli uomini decisivi per la conquista da parte dei madrileni della UEFA Champions League, segnando, in tutta la stagione, 6 gol in 28 presenze complessive. La successiva è stata la sua stagione migliore dal punto di vista realizzativo: autore di 14 gol in 31 presenze, ha contribuito alla conquista del ventisettesimo titolo nazionale del Real Madrid.
Nel 2002, con l’arrivo di Ronaldo, viene arretrato a centrocampo ed il suo apporto realizzativo diminuisce drasticamente, con solo 4 gol in 29 presenze. Anche la stagione successiva non è stata delle più esaltanti: le 32 presenze in campionato sono state accompagnate da un apporto minimo di reti, 4. Ha vinto comunque un’altra UEFA Champions League, una Supercoppa europea e la seconda Coppa Intercontinentale. Nel 2003 mise in bacheca Liga e Supercoppa di Spagna.
Il 2004 è stato un anno molto deludente, sia per lui che per la squadra di Madrid.
Nella stagione 2005-2006 in 43 presenze ha realizzato 6 reti (4 in campionato e 2 in UEFA Champions League).
Con l’elezione di Ramón Calderón come presidente del club il suo futuro allo Stadio Santiago Bernabéu diventa incerto. Il neo-presidente promette durante la campagna elettorale l’acquisto del campione del Milan Kaká. Alcune voci di calciomercato lo danno per partente verso l’altra sponda di Madrid, all’Atlético, anche se alla fine la situazione rimane invariata.
Nel 2006 il nuovo tecnico Fabio Capello, convinto delle sue qualità di regista di centrocampo, dichiara l’intenzione di schierare Guti come centrocampista titolare della squadra. Durante la stagione 2006-2007 il contributo del giocatore in quel ruolo è considerevole ed il suo apporto nel numero di assist forniti migliora. Nell’aprile 2008, con la squadra nettamente prima in campionato, rinnova il contratto fino al 30 giugno 2011.

Ibrahimovic si diverte in Spagna. Peccato che sia in astienenza

Posted by admin | Spagna | martedì 9 febbraio 2010 %H:%M

Non ha rimpianti del calcio italiano Zlatan Ibrahimovic. In Spagna, nel Barcellona, lo svedese ex Inter e Juventus si diverte a giocare al fianco dei fenomeni in blaugrana. Lì, come riporta la Gazzetta dello Sport, non si pensa solo al risultato come in Serie A, ma conta di più il bel gioco, la parte estetica del football. Peccato che proprio Ibra sia il tallone d’Achille del Barcellona, con l’attaccante scandinavo in astinenza, con la pochezza di un gol nelle ultime nove partite e Guardiola che spesso lo sostituisce a gara in corso preferendogli Pedro e Bojan. Sicuro che si diverta così tanto?

ANCORA PROBLEMI FISICI PER KAKA’

Posted by Mario | Estero, Italia, Spagna | giovedì 4 febbraio 2010 %H:%M

Preoccupazione per Kakà. Il Campione brasiliano ora in forza alle Merengues, dovrà effettuare per il resto della carriera un trattamento quotidiano contro la pubalgia.  A scriverlo è il quotidiano spagnolo “Marca”, che rivela che il brasiliano si allena mezz’ora più dei suoi compagni per potenziare addome e glutei.

Pochi gol, all’estero si segna di più

Posted by Mario | Estero, Inghilterra, Italia, Spagna | venerdì 29 gennaio 2010 %H:%M

Eloquente la statistica – della Repubblica – sul perché il campionato italiano di Serie A abbia perso il primato europeo. Negli ultimi tre anni, infatti, sia in Premier League che nella Liga spagnola si è segnato molto di più. Segno di una mentalità che è cambiata, che ha saputo evolversi all’estero, ma che in Italia è invece rimasta identica. Il risultato d’altronde la fa da padrone e così meglio anche un risicato 1-0, piuttosto che un rischioso 4-3. Una politica che per i top club italiani funziona magari in Serie A, ma che in Champions lascia senza alcuna speranza Inter, Juventus e Milan.

Quando il calcio si tinge di rosa

Posted by Mario | Spagna | venerdì 29 gennaio 2010 %H:%M

Chi l’ha detto che il calcio è solo un affare da uomini? In Spagna è stato sfatato il tabù, anche se a livello giovanile. Ha dello straordinario la storia della formazione 10-11 anni dell’Atletico Madrid femminile che partecipa regolarmente nel campionato maschile, come segnalato dalla Gazza. Le giovani calciatrici, guidate dal ventenne David Fernandez, sono addirittura prime nel proprio girone con 7 vittorie ed un pareggio. Uno score che ha dato fastidio, e non poco, soprattutto ai genitori dei calciatori delle squadre avversarie che a fine gara chiedono ai propri pargoli: «Come hai fatto a buscarle da delle signorine?».

Cristiano Ronaldo, la gomitata gli costa appena 600 euro

Posted by admin | Spagna | mercoledì 27 gennaio 2010 %H:%M

Ai limiti del ridicolo l’ammenda che la Lega spagnola ha comminato a Cristiano Ronaldo dopo la gomitata rifilata a Mtiliga, giocatore del Malaga, che è costata il rosso e due giornate di squalifica all’asso del Real Madrid. Come riporta La Nazione, il portoghese dovrà sborsare ben 600 euro! Ossia meno di 1/15.000 di quanto Ronaldo riceve annualmente dal Real Madrid (9,5 milioni di euro annui).


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